LA TRISTEZZA

L’emozione della tristezza è legata alla mancanza di libertà e alla solitudine.

Tutte le malattie dell’apparato respiratorio, del grosso intestino e della pelle, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, sono legate all’emozione della tristezza:

è un conflitto legato al rapporto con l’altro sesso o con gli altri nella società o ambiente di lavoro per cui non ci si sente liberi o soli:

ci si sente soli con una persona (datore di lavoro, amico, famigliare) o nel rapporto di coppia, o manca la libertà personale (in casa, al lavoro, nella società).

Ci si sente come in trappola senza via d’uscita o possibilità di scelta.

Questo provoca una grande costrizione alla zona del petto con ansia, difficoltà di respiro o respiro corto.

Tutti i problemi di pelle e di intestino sono in questo metabolismo.

Dermatiti, raffreddore, tosse, secchezza della pelle, psoriasi, stitichezza, bronchite, laringite, tonsillite, cisti ovariche, tutte le allergie.

L’ espressione della tristezza è il pianto.

Con un bel pianto si libera tutta l’energia trattenute nei polmoni e nel petto e non ci si ammala.

La respirazione è fondamentale per questa emozione:

ogni volta che inspiriamo viviamo e ogni volta che espiriamo moriamo:

il respiro è vita!

Ogni volta che tratteniamo un’emozione tratteniamo il respiro (apnea).

Il respiro fluido trasporta via tutte le tossine fisiche, emotive e mentali dal nostro corpo, purificandolo e rigenerando tutte le cellule, i chakras, gli organi e risvegliando il DNA dormiente.

Quando una persona è triste e piange per ogni cosa, significa che è triste in una situazione per la quale non riesce a piangere o non riesce a capirne il motivo, perché inconscia.

Occorre diventare consapevoli della tristezza e da quale settore della vita è provocata, solo nel momento in cui si diventa consapevoli e si viene a conoscenza del motivo,

si guarda il problema da un altro focus… si acquisisce la libertà perché si ha la possibilità di decidere di sé stessi e di fare una scelta: se rimanere in quella situazione e accettarla o decidere di fare un cambiamento.

La consapevolezza porta alla guarigione.

La mia vita cambia perché io cambio.

Questo è il vero successo delle mie terapie!

a cura di Milva Alpi

esperta di benessere e operatrice olistica

elaborazione lutti e traumi emotivi

guarigioni spirituali con gli Esseri di Luce

https://www.milvaalpi.com/LA MEDICINA DELL’ANIMA

tel. 335 5737090

Milva Alpi

Operatrice Olistica e scrittrice

Ha avuto alla nascita esperienza di premorte, miracolata da Padre Pio che ora è una delle sue guide spirituali, ha contatti con l’Arcangelo Michele, il Maestro Gesù e i Maestri Ascesi della Luce.

Comunicazione telepatica ed empatica con le persone, ha costantemente esperienze spirituali di viaggi astrali nel campo quantico.

Insegna meditazioni quantiche di guarigione.

Da oltre 30 anni aiuta le persone nella guarigione fisica, emotiva e spirituale.

Esperta in psicosomatica e guarigione traumi emotivi.

channeling e consulenze individuali on line su appuntamento

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Libera professionista di cui alla L. n. 4/13

LA RABBIA NEI BAMBINI: COME GESTIRLA?

a cura di Milva Alpi

esperta ventennale di benessere corpo mente emozioni

psicosomatica e guarigioni emotive

La rabbia è una delle emozioni primarie.

E’ molto importante per un genitore o un’insegnante sapere come gestire uno scatto di rabbia in un bambino.

Nei bambini questa emozione è molto frequente come tirare calci, urlare, dire NO, tirare i capelli o dare schiaffi alla mamma: tutti gesti di aggressività.

Alla base di questo comportamenti c’è una “mancanza” nei confronti del bambino da parte del genitore: non lasciarlo libero di esprimersi o muoversi, essere invadente nei suoi spazi, dire spesso dei no, non considerare i suoi bisogni, imporre troppe regole.

Le situazioni che molto spesso innescano rabbia nei figli avvengono quando si impongono loro delle regole.

I bambini hanno bisogno di tempo e di “esercizio” per metabolizzarle e farle loro.

Ad esempio quando chiediamo loro di sedersi a tavola, di lavarsi, di andare a scuola, di vestirsi.

Lo stile educativo non dovrebbe essere né privo di regole né troppo autoritario: entrambe le impostazioni favoriscono l’aggressività.

La mancanza di regole complica la vita dei figli perchè si sentono persi, senza una guida; nel secondo caso, invece, i bimbi si sentono rifiutati.

Bisogna dare poche regole, chiare, semplici da comprendere e bisogna cercare di rispettarle con fermezza spiegandogli il perché di quel comportamento e

soprattutto essere coerenti (un NO lo è sempre e un SI anche).

La rabbia è un’emozione che va contenuta: i genitori dovrebbero imparare a gestire la loro emotività e non dovrebbero andare in ansia o arrabbiarsi (anche se non è molto semplice dopo una giornata molto stressante).

Il bambino allora si ribella e scarica l’emozione attraverso questi atteggiamenti.

Da una parte è un bene altrimenti rimane somatizzata nel corpo, ma quello che si può fare è insegnargli a scaricarla in modo non aggressivo nei confronti di qualcuno, ad esempio trasformarla in gioco facendogli battere i piedi a terra o dare pugni ad un cuscino urlando come ad imitare un leone.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di avvertirli poco prima che avvenga il “cambio di scena”.

Anticipare che da lì a poco ci si dovrà dedicare a una nuova attività.

“ Adesso finiamo questo libro, dopodichè andiamo a lavarci le mani e ci mettiamo a tavola”.

“Ora stiamo qualche minuto sul lettone e ci facciamo le coccole, ma tra poco ci spostiamo nella tua cameretta e ci rilassiamo perchè tra poco è ora di fare la nanna”. Sinceramente la maggior parte delle volte questa strategia funziona!

Gli adulti dovrebbero essere il più prevedibili ed empatici possibili con i bambini perchè il comando improvviso potrebbe non funzionare, ma soprattutto potrebbe innescare una reazione di rabbia difficilmente gestibile.

I bimbi, infatti, sono rassicurati dalle situazioni prevedibili.

Dall’altra parte, è risolutivo invece, andare all’origine del perché di questa rabbia.

Questo è compito del genitore di stare nella presenza, nell’empatia, mettersi nei panni del bambino e cercare di capire cosa è successo prima di questo scarico emotivo.

Diventarne consapevoli porta a trasformare la situazione o l’atteggiamento con cui ci si approccia al bambino in una determinata situazione come menzionato sopra.

Trasformare il comportamento genitoriale porta alla risoluzione emotiva anche nel bambino.

a cura di Milva Alpi

esperta di benessere e operatrice olistica

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consulenze psicologiche e Fiori di Bach

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EMOZIONI E DISTURBI FISICI SECONDO LA MEDICINA CINESE.

Per avere una maggiore consapevolezza del perché dei disturbi fisici e delle emozioni che si somatizzano nel corpo, ve lo spiego secondo la Medicina Tradizionale Cinese della quale mi avvalgo.

Innanzi tutto voglio spiegare cosa sono le emozioni.

Esse sono il modo in cui esprimiamo una reazione ad uno stimolo esterno che può essere visivo, uditivo o corporeo di una situazione o di una persona con la quale si interagisce.

E’ un’energia che si crea attraverso il cervello che riceve lo stimolo (reazione) e che deve essere trasformata e scaricata, può essere elaborata in due modi:

1) si reagisce e c’è lo scarico emozionale es. rabbia = scatto o urlo

2) non si reagisce e non c’è scarico ma l’emozione e l’energia creata viene trattenuta all’interno del corpo fermandosi in un organo cui corrisponde quel tipo di emozione.

Mi spiego meglio.

Le emozioni negative principali sono 5:

rabbia, preoccupazione, tristezza, dolore, paura.

Ciascuna di queste, secondo la medicina tradizionale cinese, corrisponde a un apparato e a un organo del corpo.

Vediamo di analizzarne una per una.

LA RABBIA

E’ quell’aspetto emotivo dell’aggressività per la mancanza di rispetto e di amore;

mancanza di rispetto nel lavoro, nella relazione affettiva, nelle amicizie.

Nasce sempre da una mancanza di rispetto verso sé stessi, per non rispettarsi abbastanza nei propri bisogni, spazi o libertà di esprimersi.

La rabbia è nostra, parte sempre da noi che scarichiamo sugli altri, che non ne hanno colpa, la reazione che avviene quando siamo “pieni” di una determinata situazione.

Gli altri sono solo la nostra valvola di sfogo e ci fanno vedere cosa non sta andando bene in noi.

Permette di ribellarci quando qualcosa non ci va, ci fa dire BASTA!

NON MI VA PIU’ BENE! E’ QUELLA CHE TI FA BATTERE IL PUGNO SUL TAVOLO.

È una emozione che nasce da una frustrazione: tramite la rabbia noi ci ribelliamo, ci difendiamo e ci facciamo rispettare e questa è la reazione positiva di scarico.

Da non confondere con la violenza che nasce da molta molta rabbia e aggressività trattenuta.

La manifestazione della rabbia è coadiuvata da una mimica facciale particolare: aggrottiamo la fronte, le sopracciglia e serriamo i denti.

L’organismo assume una postura che gli permette di entrare in azione da un momento all’altro e si manifestano delle variazioni fisiologiche come aumento del battito cardiaco, aumento dell’afflusso del sangue nella periferia del corpo, maggiore tensione muscolare e iper sudorazione, irritabilità, calore che sale al cervello.

Tutto questo ci da come informazione che il corpo è pronto per difendersi dall’ostilità.

Un accumulo di tensione può causare sintomi fisici importanti oltre che malessere psicologico quindi riconoscere, esprimere e gestire la rabbia diventa fondamentale per il nostro benessere.

Ciò che possiamo sicuramente controllare è il modo in cui reagiamo a un evento.

Come imparare a riconoscere i sintomi della tua rabbia?

La prima cosa da fare è imparare a capire quando la rabbia sta per prendere il controllo di te stesso: ricorda che è fondamentale riprendere le redini del tuo controllo prima che arrivi, questa parte, a gestire te.

Tra i segnali più comuni troviamo: mancanza di controllo delle emozioni, sensazione di essere impaziente e di essere irritato dalle persone.

Saper riconoscere questi segnali permette di controllare la situazione quindi:

ascolta il tuo corpo e ascolta ciò che ti sta dicendo!

Corrisponde all’apparato muscolare e tendineo (dolori muscolari = rabbia trattenuta)

Quando stiamo male in una situazione, ci vorremmo ribellare ma non lo facciamo, tratteniamo nell’organismo questa energia che va ad accumularsi negli organi:

fegato e vescica biliare (cistifellea).

Esprimere la rabbia lo si fa attraverso il movimento (buttare a terra qualcosa, andarsene dalla situazione) o con l’urlo (alzare la voce),

ma questo è il modo negativo che va trasformato, diversamente rimane intrappolata negli organi suddetti con sintomi e malattie fisiche:

dolori muscolari e tendinei, calcoli al fegato o vescica biliare, cellulite, tutte le infiammazioni che finiscono in ITE (congiuntivite, cistite, polmonite ecc.),

grassi in circolo per ipofunzionalità della bile, cisti, miopia, crampi muscolari, dolori alle spalle, insonnia dalle 23 alle 3 di notte, piedi dolenti, epatite.

COME GESTIRLA?

Rilassati

Quando la rabbia sembra prendere il controllo di te è molto importante fermarsi e mettere all’opera le abilità di rilassamento come la meditazione o la respirazione profonda che permettono di sospendere il pensiero permettendo di recuperare la lucidità senza essere sopraffatto dalla reazione eccessiva favorendo l’eliminazione delle tossine emozionali dal corpo.

Ci si sentirà molto più calmi, centrati e lucidi per capire e affrontare con calma la situazione.

Pratica sport

Come possiamo sfogare la rabbia e svuotare la mente dopo esserci caricati negativamente? Lo sport potrebbe essere un’ottima soluzione, una corsa o una semplice camminata, infatti, producono endorfine e ti aiuteranno a ristabilire un equilibrio corporeo e mentale.

Occorre arrivare alla consapevolezza dell’origine di questa emozione che porta alla guarigione e alla trasformazione della rabbia stessa.

Si neutralizza con il RISPETTO E L’AMORE VERSO SE’ STESSI.

di Milva Alpi

esperta di benessere olistico e psicosomatica

guarigione traumi emotivi e lutti

guaritrice spirituale

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RESPIRA…RESPIRA…

Nella mia lunga professione ho potuto riscontrare che la maggior parte delle persone non sanno respirare…o meglio non sanno respirare correttamente.

Respirare correttamente è di fondamentale importanza per la nostra salute fisica e psicologica per svariati motivi:

il respiro è uno scambio di ossigeno e anidride carbonica all’interno del nostro corpo:

con l’inspirazione si immette ossigeno che va a rivitalizzare tutte le cellule, gli organi, i sistemi, la circolazione, portando via, con l’espirazione, tutte le tossine fisiche, mentali ed emozionali dal corpo portando una grande pulizia, rigenerazione e guarigione dei tessuti e delle patologie.

Il respiro rilassa la muscolatura provocando rilassamento e scomparsa dei dolori e tensioni;

è uno scambio energetico di dare e ricevere energia dall’esterno, soprattutto se si respira nella natura e anche da individuo a individuo;

stimola la circolazione sanguigna e linfatica permettendo un più fluido scorrere dei liquidi nel corpo facilitandone la funzione;

migliora la concentrazione e la chiarezza mentale perchè il cervello viene maggiormente ossigenato;

riduce sensibilmente l’ansia, la tristezza, la preoccupazione e la paura perchè ci si concentra sul respiro lasciando andare e fluire le emozioni tossiche e negative;

dona grande energia vitale sciogliendo nodi o blocchi energetico nei meridiani e nei chakra, rivitalizzandoli;

è un ottimo rimedio per vuotare o placare la mente dai pensieri perchè si sposta l’attenzione sul respiro e piano piano, con l’allenamento, si potranno riscontrare notevoli benefici come una maggiore leggerezza nel corpo, nell’emotività e nell’affrontare la vita di tutti i giorni.

Portare l’attenzione sul respiro durante la giornata, mentre si lavora o si fanno altre faccende è assolutamente salutare e, credete, fa la differenza.

Tre o quattro respiri lunghi lenti e profondi e sentite l’aria che scende nei polmoni e li espande sempre più…e anche il cuore si espande al centro del petto nel chakra del cuore ….semplicemente…provate!

Nasciamo con un respiro….moriamo con un respiro…

IL RESPIRO E’ VITA!

di Milva Alpi ❤

Milva Alpi   Channeler medianica e sensitiva

Operatrice Olistica e scrittrice

Ha avuto alla nascita esperienza di premorte, miracolata da Padre Pio che ora è una delle sue guide spirituali, ha contatti con l’Arcangelo Michele, il Maestro Gesù e i Maestri Ascesi della Luce. Comunicazione telepatica ed empatica con le persone, ha costantemente esperienze spirituali di viaggi astrali nel campo quantico. Insegna meditazioni quantiche di guarigione.

Da oltre 30 anni aiuta le persone nella guarigione fisica, emotiva e spirituale.

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OGNI SINTOMO UN MESSAGGIO DELL’ANIMA 2° parte

Una causa di somatizzazione molto frequente nelle persone è la cervicalgia.

Il collo rappresenta il collegamento tra la testa (pensiero) e il tronco (azione), è la nostra capacità di fare delle scelte, prendere una decisione, quella più giusta per noi, ma molto spesso non siamo coerenti.

Quando facciamo le cose controvoglia perché la mente ci dice che “dobbiamo” ma l’inconscio vorrebbe fare altro, questo diventa un peso che va a somatizzarsi nel nostro collo. Manca la libertà.

Domandiamoci: “Voglio veramente fare quella cosa, o mi pesa?”

Fibromialgia è un dolore cronico ai muscoli: i muscoli nella M.T.C. sono legati al fegato come organo e alla rabbia come emozione.

Cosa ti ha fatto così arrabbiare nel tuo passato tanto da non sentirti rispettato?

Spesso è un senso di autosvalutazione nel lavoro che si è protratta per tanto tempo creando una situazione di grande stress.

Ti sei tenuto dentro tutta quella rabbia senza esprimerla e il tuo corpo ora ti manda i segnali.

Ripulire il corpo a livello sia fisico che psichico aiuta la guarigione.

Una signora venne in studio con l’artrite reumatoide di cui soffriva da diverso tempo.

Parlando mi dice che fin da bambina si è sentita costretta da una educazione molto rigida da parte della famiglia, tante cose le erano negate e le mancava la libertà.

Mi disse: “ sento il mio corpo come imprigionato in una gabbia”.

Aveva tutte le articolazioni gonfie e piene di infiammazione (liquidi).

Decise di lavorarci su a livello emotivo e piano piano si liberò da quella costrizione e rigidità mentale di una mezza vita.

Sul piano fisico le indicai una corretta alimentazione in base al suo gruppo sanguigno per eliminare tutte le tossine, è diminuita di peso e ora sta molto meglio e si sente molto più libera e “liberata”.

Cistite?

Ti senti invaso e non rispettato nel tuo territorio?

Il territorio può essere la casa, la libertà di essere sé stessi, l’uso da parte di altri di qualcosa che ci appartiene e a cui teniamo, invasi anche da un ospite in casa per non avere la propria libertà.

Rabbia e mancanza di rispetto sono le emozioni che non esprimiamo.

La tiroide è la ghiandola della verità, dell’essere sé stessi.

Disturbi alla tiroide indicano che la persona non è vera, non dice la verità, la racconta o se la racconta o ha dei segreti. Non ha la confidenza di aprirsi con qualcuno.

Qui c’è la parola, il parlare per dire ciò che si pensa, il confidarsi.

Se non lo si fa, si mandano giù dei “rospi” che vanno a indebolire questo organo.

Questi sono alcuni esempi.

Alla base di tutto c’è la non conoscenza di questi bisogni.

La malattia non è cattiva, ma ti avvisa che stai sbagliando cammino.

Ascolta il tuo corpo ed impara a guarire lo spirito: non c’è altra medicina che il tuo stesso sentire possa darti.

Siamo medici di noi stessi, ascoltiamoci o facciamoci aiutare prima di ammalarci sul serio!

a cura di Milva Alpi

Esperta di benessere

operatrice olistica ed emozionale e channeler

lettura psicosomatica del piede come diagnosi olistica

elaborazione emozionale traumi

lavaggio energetico emozionale

riflessologia plantare olistica

Libera professionista di cui alla Legge n. 4/2013 P.I. 02213540392

Studio di Terapie Naturali Milva Alpi C. so Garibaldi 22 – Faenza tel. 335 5737090 Consulenze individuali in studio o on line

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OGNI SINTOMO UN MESSAGGIO DELL’ANIMA di Milva (1° parte)

esperta in psicosomatica e consulente emozionale

Si può guarire da una malattia?

E’ sicuramente tra le cause possibili, però bisogna imparare a capire quali sono i segnali che il nostro corpo ci invia.

Se non sappiamo interpretare i messaggi del nostro corpo, ci ammaliamo.

Se li ascoltiamo, li riconosciamo come emozioni represse, possiamo guarire.

Tutte le malattie derivano da uno stato mentale o da emozioni trattenute, come afferma anche la Medicina del Dott. Hamer.

Siamo nati, e ancora prima i nostri genitori e i nostri nonni, in un periodo in cui l’educazione ci ha insegnato che prima di tutto vengono i “doveri”: il lavoro, la casa, i figli….

E noi come persone? Le nostre esigenze? I nostri bisogni? Annullati!

Sapete a quale somatizzazione corrisponde quanto detto sopra?

Al mal di schiena! Soprattutto lombalgia e sciatalgia.

“Troppi doveri e pochi piaceri” informo sempre i miei clienti sofferenti di questo disturbo.

Ahimè! Ho dovuto constatare in tutti questi anni che il 90% delle persone ne soffre o ne ha sofferto almeno una volta nella sua vita.

Insegno e insisto sempre molto di prendersi tempo per loro stessi, ogni giorno, almeno un’ora, sforzandosi in un primo momento, perché non si è abituati, ma piano piano si capisce e si sente il beneficio di andarsi a fare una passeggiata, di leggersi un libro, andare in palestra, dedicare tempo ad un hobby, ecc..

E’ molto importante farlo!

Ci sono persone che mangiano esageratamente, diventando obese, semplicemente si buttano nel cibo per colmare un vuoto affettivo: il loro unico bisogno è l’amore che, forse, non hanno ricevuto da piccoli.

Fino a ché non entrano in contatto con loro stessi guarendo quel bambino interiore che ha tanto sofferto, avranno sempre una mancanza dentro.

Donne piene di cellulite nelle gambe per una grande rabbia somatizzata per non sentirsi rispettate dal partner o sul lavoro e non riuscire a rispettarsi loro stesse.

Dubbi, preoccupazioni, ansietà provocano insonnia.

Quando non sopporti una persona, non la digerisci viene acidità allo stomaco, reflusso o coliche se si accumula rabbia non sfogata.

Quando ti senti solo e triste, basta un minimo colpo di freddo per prenderti il raffreddore: il corpo piange.

Il mal di gola e l’abbassamento della voce ti assale quando hai tante cose da dire e non hai con chi sfogarti o confidarti.

La pressione sanguigna sale quando non esprimi le emozioni che veicolano nel sangue (emo=sangue, zione=azione) e sei imprigionato dalla paura.

Le artrosi avvengono quando la tua mente non si apre, sei troppo rigido e anche i muscoli si contraggono.

La diarrea è un atto di difesa dell’organismo che vuole eliminare ciò che percepisce come una paura e non lo vuole sentire, così lo elimina.

La stitichezza ti indica che hai dei segreti nel tuo inconscio che ti otturano e non trovi chi ti comprenda senza giudicarti.

Il nervosismo aumenta i respiri, come se ti mancasse l’aria, causando dolori al petto ed emicrania. (segue)

di Milva Alpi (tratto dal mio libro “Io sto in piedi da sola”)

Studio di Terapie Naturali – C.so Garibaldi 22 – Faenza

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COS’E’ LA PSICOSOMATICA?

COS’E’ LA PSICOSOMATICA?
di Milva Alpi
consulente emozionale, esperta in psicosomatica e guaritrice olistica.

La psicosomatica è molto affascinante : ogni sintomo fisico è un disagio mentale o emozionale e occorre ricercare la causa e l’origine di ogni disturbo o malattia.

Il corpo non mente mai: registra tutto!

Il piede con la riflessologia plantare è lo specchio del nostro corpo, si riesce a interpretare il disagio fisico, ma anche emozionale o psicologico della persona.

Tutte le emozioni sono collegate ad un organo e ad un sistema fisiologico ed energetico del nostro corpo.

Cosa vuol dire somatizzare?

Se le emozioni vengono trattenute e non espresse, esse rimangono intrappolate provocando uno squilibrio prima a livello energetico, poi emozionale fino a congelarsi nel corpo con l’espressione del disturbo o della vera e propria malattia.

Noi stessi ce la procuriamo, è data dal nostro agire e pensiero sbagliato, è un conflitto tra la mente e l’istinto.

Il nostro corpo somatizza nella materia quello che lo spirito subisce nell’anima.

La malattia ti indica che si ha sbagliato strada.

Il principale intento del terapeuta è fare prevenzione e ricercare immediatamente nella persona, la causa del suo disagio. Questo è l’aspetto affascinante di questo lavoro perché si assiste a vere e proprie guarigioni fisiche, traumatiche ed emozionali.

Le doti empatiche del terapeuta fanno sì che le persone si sentano ascoltate, libere di esprimersi in un ambiente protetto ( vige il segreto professionale) e di sfogare tutti i loro sentimenti senza essere criticate o giudicate. Le persone hanno un gran bisogno di confidarsi, di parlare, perché si sentono sole, e spesso, non hanno nessuno con cui farlo.

C’è paura nell’ esprimere i propri sentimenti di rabbia, di tristezza, di preoccupazione, di paura per timore di offendere qualcuno, di perdere l’amore o di essere giudicati.

Si perde così l’autenticità, l’essere sé stessi e il dire la propria verità.

Ogni persona reagisce alle situazioni in base al suo vissuto, alle emozioni che ha provato rispetto ad un episodio o una esperienza della sua vita.

La paura, tutte le paure, sono il contrario dell’amore.

Se siamo nell’ amore del cuore non esistono più paure, sensi di colpa, giudizi, critiche perché siamo in quella pace interiore che ci fa stare bene e in pace con tutto e con tutti, siamo più in contatto con noi stessi e con la nostra anima che ci porta ad essere sempre carichi di energia.

“La mente mente, il corpo non mente mai” diceva S. Freud.

La malattia non è cattiva, ma avvisa che stai sbagliando cammino.

Milva Alpi   Operatrice Olistica ed Emozionale e Channeler 

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